Vivere nel trullo

Hai mai immaginato di poter vivere in un trullo? Tipica costruzione contadina a pianta circolare chiusa dai famosi pinnacoli, pareti interne a vista ricche di nicchie e piccole stanze con il soffitto a forma di cono caratterizzano uno scenario presente solo nella parte centrale della Puglia, ovvero nella Valle d'Itria e soprattutto nella città di Alberobello, divenuta patrimonio dell'UNESCO il 7 dicembre del 1996. Il nome deriva dal greco τρούλος, ovvero “cupola” e indica delle antiche costruzioni coniche in pietra a secco di origine preistorica ricavata dalle rocce calcaree dell’altopiano delle Murge. Il grande spessore delle murature, unito al ridottissimo numero delle aperture, spesso di piccole dimensioni ne assicura un'elevatissima inerzia termica, il che garantisce una buona conservazione del calore all'interno durante l'inverno e la conservazione in estate del fresco accumulato durante la stagione fredda, un ambiente ideale per viverci tutto l'anno. Il tetto è composto internamente da una pseudo-cupola di lastre calcaree orizzontali dette “chianche” ed esternamente lastre più sottili dette “chiancarelle”. Il trullo è caratterizzato da un solo piano, quello terreno ma tuttavia in passato, man mano che le famiglie crescevano si ricorreva alla soppalcatura in modo da ricavare altre camere per i figli. Oggi, i trulli rappresentano un esempio unico di abitazioni antiche che sopravvivono e che sono anche utilizzate, proprio per la loro tipicità come strutture ricettive che attirano turisti da ogni parte del mondo.